PARTNERSHIP ITALO-SVIZZERA: UN ISOLATORE PER LE CELLULE STAMINALI

29 settembre 2009

MENDRISIO (CH) – 29 settembre – Le competenze e il know how di due eccellenze tecnologiche lombarde e ticinesi hanno consentito di raggiungere un risultato di anteprima mondiale.
L’azienda svizzera Sintetica - prima azienda farmaceutica del Canton Ticino, fondata nel 1921 (www.sintetica.com) - in stretta collaborazione con il team di engineering di Micro-Macinazione SA che ha fornito il supporto ingenieristico (www.micro-macinazione.com), e il centro biotecnologico Biocell Center di Busto Arsizio (www.biocellcenter.it) hanno realizzato insieme un metodo nuovo che – attraverso l’utilizzo dell’isolatore di produzione elvetica - permette di crioconservare le cellule staminali prelevate da liquido amniotico.

«La partneship con Biocell rappresenta per noi un’opportunità molto interessante – commenta il presidente di Sintetica, dottor Luca Bolzani – La produzione di isolatori costituisce un’attività collaterale rispetto al nostro core business, ma non per questo la possiamo definire di secondaria importanza. Anzi. È infatti per Sintetica una piacevole novità che testimonia il nostro interesse per le applicazioni della tecnica di gestione di processi in isotecnia sotto isolatore . L’azienda crede che quello che presentiamo oggi potrà essere il primo di una serie standardizzata di isolatori da esportare in tutto il mondo e che serviranno per il trattamento delle cellule staminali. Tutto è stato realizzato grazie alla partnership con Biocell che, su sue indicazioni, ci ha permesso di realizzare un isolatore specifico per la crioconservazione delle staminali prelevate da liquido amniotico».

Rispetto al primo prototipo, già in funzione a Busto Arsizio, il nuovo isolatore è indubbiamente più rapido, rendendo così possibile elaborare un maggior numero di campioni, con beneficio sui costi. Inoltre il VHP (Vapor Hydrogen Peroxide) non è più un elemento esterno, ma è inglobato all’interno dell’isolatore stesso, consentendo una maggiore facilità di lavorazione dei campioni, mentre il programma di gestione di isolatore e VHP è stato centralizzato in unico PLC .

Caratteristiche che consentiranno al Biocell Center di svolgere al meglio il proprio compito: da domani, infatti, anche in tutta la Confederazione elvetica, sarà finalmente possibile crioconservare le cellule staminali prelevate da liquido amniotico. Biocell Center, società attiva anche in Italia e negli Usa, apre a Sorengo una sua struttura, in cui, spiega il professor Giuseppe Simoni, già docente di Genetica Medica presso l’Università di Milano e Direttore Scientifico di Biocell Center «verranno conservati i primi tre millilitri di liquido amniotico prelevati durante l’amniocentesi cui, per altri motivi, le future mamme decidono di sottoporsi e che solitamente vengono eliminati».
Conservare il liquido amniotico non comporta alcuna variazione del metodo consueto di effettuazione dell’esame diagnostico ed è pertanto eseguibile senza rischi, né particolari complicazioni da ogni ginecologo. Una volta raggiunti i laboratori di Biocell, il campione di cellule viene trattato, vengono eseguiti i controlli di sterilità e viene preparato al congelamento ad una temperatura di -196° in contenitori di azoto liquido, dove rimane conservato per 19 anni. Il servizio, comprensivo di trattamento, trasporti, controlli congelamento e di tutti i 19 anni di conservazione è a carico della paziente, mentre Biocell assicura che una quota di liquidi amniotici di pazienti con anamnesi particolare o condizioni economiche di indigenza, verranno conservati gratuitamente (previa richiesta del medio ed esame delle condizioni economiche della famiglia stessa). Biocell si impegna inoltre a destinare tutto il ricavo netto, eventualmente derivante dal servizio, allo studio e alla ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali.
«La speranza – prosegue il professor Simoni - è che queste cellule siano utilizzabili in futuro proprio sulla persona che le possiede, cioè il bambino, o sui suoi familiari a seconda del grado di compatibilità. Sicuramente non si avrebbero problemi di rigetto, e nonostante non vi siano al momento applicazioni diffuse se non nella chirurgia ricostruttiva, sono in corso numerosi protocolli e studi clinici autorizzati, con risultati che ci fanno ben sperare per il futuro».

Home | Il nostro gruppo | News | PARTNERSHIP ITALO-SVIZ...
Credits
Il vero amore per la vita dal concepimento all'infanzia
Welcome to Biocell Lugano
We have detected that you do not have the Flash Player installed.
Please Click Here to download the Flash plugin.